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Come altri concetti fondamentali della psicoanalisi, la teoria dell'azione terapeutica è attualmente in continuo mutamento, dal momento che teorici di diversi orientamenti propongono meccanismi diversi. In quest'articolo gli autori cercano di integrare gli sviluppi all'interno e all'esterno della psicoanalisi al fine di fornire un modello di funzionamento dei processi molteplici che concorrono al cambiamento in psicoanalisi ed in psicoterapia psicoanalitica. Una teoria dell'azione terapeutica deve descrivere sia che cosa cambia (gli scopi della terapia) sia le strategie ritenute utili per facilitare questi cambiamenti (la tecnica). Gli autori ritengono che, attualmente, le teorie basate su un unico meccanismo dell'azione terapeutica, non importa quanto complesso, difficilmente si dimostrino utili a causa della varietà degli obiettivi del cambiamento e della varietà dei metodi utili per conseguirli (come ad esempio le tecniche destinate ad alterare diversi tipi di processi consci e inconsci). Gli interventi che facilitano il cambiamento si possono classificare secondo tre categorie: quelli che favoriscono l'insight, quelli che fanno uso dei vari aspetti mutativi della relazione terapeutica ed infine una varietà di strategie secondarie che possono rivestire una grande importanza. Gli autori propongono che in tutte le forme di terapia psicoanalitica sarebbe più preciso parlare di azioni terapeutiche piuttosto che di azione.