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La cultura psicoanalitica di appartenenza dell'analista della signorina A è indubbiamente molto diversa da quella della maggioranza degli psicoanalisti formatisi in Francia. Lo stile degli interventi e la loro frequenza sono molto distanti dalla «modalità psicoanalitica francese». Gli analisti francesi soci dell'IPA hanno per lo più adottato un approccio tecnico che cerca di evitare di compiere numerosi interventi interpretativi articolati ed esplicativi. Nel redarre questo commento mi sono addirittura scoperto invidioso di un paziente che ha ricevuto 16 interpretazioni in una seduta — cioè più di quante non ne abbia ricevute io in oltre 10 anni di analisi.
Tuttavia, tralasciando quelle che sono essenzialmente le consuetudini collegate alla tecnica, probabilmente la seduta riportata è una seduta chiave, e il numero di interventi interpretativi proposti dall'analista è collegato all'insorgere di un movimento produttivo nell'analisi, del quale l'analista cerca di sfruttare tutte le preziose possibilità. Probabilmente altre sedute hanno preso una piega molto diversa e l'analista è intervenuto meno.
Egli lo rileva nell'introduzione, allorché esprime il proprio timore di imporre alla signorina A la sua modalità interpretativa replicando il dominio esercitato dal padre della ragazza.
Nella seduta ci viene riferito che la prima interpretazione, concernente due periodi di tempo, pone in evidenza un punto debole della consueta armatura difensiva della