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Lo scopo dell'articolo è l'esame degli strumenti teorici e tecnici di una psicoanalisi adatta ai requisiti di un analizzando in età infantile. È qui presentato il caso di un bambino di sei mesi in seduta psicoanalitica con la madre quattro volte la settimana in un'analisi della durata di 6 settimane. Dopo le prime due sedute i disturbi tra lattante e madre scomparvero dalla vita d'ogni giorno, ma per tre settimane, fino a un periodo di sospensione di 12 giorni, si manifestarono con crescente intensità durante le sedute sotto forma di tempesta emozionale. Durante e dopo la sospensione, la vita quotidiana continuò senza disturbi, ma, dopo la sospensione, la tempesta emotiva continuò durante le sedute, sebbene mitigata e sostituita dal gioco. La creazione, da parte del bambino, del gioco del «fort-da» (del rocchetto) con il succhiotto, indicò una trasformazione del suo funzionamento mentale. L'analisi poté allora essere conclusa. Lo studio del processo indica l'esistenza di buone ragioni per adattare i concetti psicoanalitici alle esigenze della personalità infantile e per far uso dei concetti di «inconscio», «rimozione infantile», «formazione sostitutiva», «ritorno del rimosso infantile», «transfert infantile», «scissione», «xKy», «rêverie», «contenimento» come strumenti teorici per la comprensione della personalità infantile in un setting clinico psicoanalitico.