You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Siamo giunti al quarto volume di quest'opera che presenta, anno per anno, una scelta di articoli dall'International Journal of Psychoanalysis (IJPA): proponiamo ora la nostra selezione di articoli pubblicati sull'IJPA nel corso del 2006.
Come negli anni precedenti sono stati preferiti articoli di taglio clinico o teoricoclinico, nell'idea che il dibattito tra i modelli in psicoanalisi possa essere affrontato anzitutto a partire da una conoscenza reciproca e rispettosa dei modi di essere al lavoro degli analisti. I lavori qui pubblicati provengono da tutta l'Europa, dal Nord e dal Sudamerica e sperano così facendo di offrire una panoramica allargata dei tanti possibili “dialetti” psicoanalitici.
I lavori esplorano la produzione degli articoli dell'IJPA secondo tre possibili fili rossi. Dapprima abbiamo articoli che investigano alcuni concetti teorici nelle loro applicazioni cliniche. Questo è il caso del lavoro di Eickhoff sulla Nachträglichkeit e del dibattito tra Steiner e Levenson sul concetto e sull'uso clinico dell'enactment. Un secondo e folto gruppo di lavori esplora invece quelli che potremmo chiamare i tanti linguaggi della psicoanalisi: il linguaggio della psicosomatica (Aisenstein), il linguaggio del trauma (Maldonado), l'impatto delle parole sui bambini (Salomonsson), le prospettive cliniche offerte dalla discussione clinica intorno al caso di J-M. Quinodoz commentato da Davies e Schwaber, i lavori clinici di Mion e di Rolland ed infine l'articolo di Habermas che riflette sulle prospettive nelle narrazioni autobiografiche.
Un ultimo filo rosso degli articoli selezionati è quello che raccoglie delle riflessioni sull'oggetto psicoanalitico stesso: l'articolo di Jimenez sul pluralismo in psicoanalisi e la necessità di un paradigma integrato, l'articolo di D. Quinodoz et al. dove cinque psicoanalisti si raccolgono per riflettere sul loro modo di lavorare ed infine il lavoro di Ogden sul come trasmettere l'insegnamento della psicoanalisi.
Una dolorosa esclusione n