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La vergogna può impedire al paziente di emergere da uno stato di ‘rifugio della mente’ (psychic retreat). AlL'inizio di tale processo il paziente si trova a fronteggiare due paure, da un lato, teme di vedere più chiaramente l'oggetto e dall'altro teme di essere visto; entrambi questi timori diventano più evidenti. Vedere determina inoltre sentimenti più profondi e angoscianti collegati alla colpa e alla depressione, poiché si riconosce il danno causato agli oggetti buoni. Tuttavia la vergogna non può essere affrontata se esige un sollievo immediato. La vergogna è una caratteristica evidente della situazione analitica e riconoscerla può aiutare l'analista a sostenere il paziente a tollerare il disagio dell'essere visto, in modo da consentire una possibile elaborazione dei conflitti intorno al vedere. Verranno esaminati brevemente due esempi clinici. Nel primo i sentimenti di inferiorità si sono smorzati via via che sono stati analizzati permettendo la manifestazione di sentimenti di apprezzamento e depressione. Nel secondo l'imbarazzo si associava al progresso che il paziente sentiva di aver compiuto ma che era imbarazzato ad ammettere. L'autore sostiene che l'analisi della vergogna nella situazione analitica è necessaria, in modo da rendere tollerabile l'essere visti, e permette l'elaborazione dei conflitti intorno al vedere.