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L'articolo esplora gli scritti di Freud sull'omosessualità, dalle sue ipotesi espresse nella corrispondenza con Fliess alle sue ultime osservazioni in Compendio di psicoanalisi, pubblicato postumo nel 1938. Tracciando le continuità e i cambiamenti nel suo pensiero, abbiamo organizzato concettualmente l'articolo in vari paragrafi: 1) Bisessualità 2) Narcisismo e scelta oggettuale 3) Su normalità e patologia e 4) Il fattore quantitativo e l'aggressività. Intendiamo mostrare che Freud fu il primo a confermare l'esistenza delle omosessualità, non offrì soluzioni nette alla questione di normalità e patologia, per quanto abbia contribuito alla comprensione della veemenza che circonda l'argomento, e, nel considerevole corpus del suo lavoro, ha offerto una base ricca e variegata da cui avviare altre riflessioni sull'argomento.