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Questo articolo esamina il significato delle esperienze allucinatorie di un paziente nel corso di un'analisi a cinque sedute settimanali. La mia posizione teorica va collocata nel contesto delle idee di André Green sul ruolo della struttura inquadrante e dell'allucinazione negativa nella strutturazione della mente. Comprendere il transfert e il controtransfert è stato essenziale per poter significare e rendere possibile le trasformazioni determinate dal processo analitico. Attraverso l'analisi dettagliata di un esempio clinico, l'autrice prende in esame la distinzione che Bion fa tra allucinazioni isteriche e allucinazioni psicotiche e propone le sue ipotesi personali sulla distinzione tra i due concetti. L'autrice sostiene che, mentre le allucinazioni psicotiche esprimono un conflitto tra la vita e la morte, nell'allucinazione isterica il conflitto è tra amore e odio. L'articolo contiene anche delle riflessioni sulla natura drammatica dell'incontro analitico.