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Questo articolo ha lo scopo di colmare il vuoto di conoscenza riguardo a importanti studi teorico/clinici elaborati negli anni '50 in Argentina, in particolare nella sede di Rio della Plata, ad opera di un gruppo di analisti scappati dall'Europa dominata dal nazismo. José Bleger è l'autore senza dubbio più originale di questo gruppo, per aver concettualizzato l'essere umano, composto di “tre aree” (mente, corpo e mondo esterno) considerate equivalenti nel senso che nessuna spiega o dà fondamento alle altre. Non ci sarebbe perciò conversione dallo psichico al somatico, ma ogni manifestazione somatica è di per sé psichica. Un altro punto saliente è l'aver enfatizzato la seduta analitica per la sua assoluta immediatezza nel presente. Attraverso una dettagliata considerazione del ‘qui e ora con me’ del transfert, egli trasforma la seduta stessa in uno strumento del trattamento. Nel trattamento analitico il transfert psicotico o piuttosto gli aspetti psicotici del transfert hanno una qualità simbiotica, si ripropone cioè il sincretismo originario, il nucleo agglutinato dove non c'è distinzione fra dentro e fuori.