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Prendendo spunto dai resoconti approfonditi di materiale tratto da sedute di supervisione in tutto il mondo (analizzato nei Gruppi di Valutazione di Conclusione del Training) questo articolo mostra come i supervisori siano soggetti a molteplici, diversi e a volte continuativi stati controtransferali che interferiscono con la loro capacità di valutare i progressi dei candidati. Vengono prese in esame le molteplici fonti, sia interne che esterne, di queste interferenze. Si sostiene che il controtransfert del supervisore e le sue manifestazioni in agiti paralleli non venga sufficientemente riconosciuto, il suo impatto non sufficientemente apprezzato e le informazioni che contiene non sufficientemente utilizzate. Propongo che il riconoscimento, il contenimento e l'uso appropriato dei fenomeni di processi paralleli e del controtransfert del supervisore siano considerati essenziali ai fini della valutazione dei progressi dei candidati e del loro essere pronti per la qualifica. Vengono identificati i segnali più comuni di queste complicazioni che interferiscono con le funzioni valutative del supervisore. Vengono proposti tre rimedi, ognuno dei quali fornisce un “terzo” per aiutare il supervisore a fare un corretto uso del controtransfert: auto-supervisione, consultazione e azioni istituzionali correttive.