You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
I gruppi di discussione clinica basati sul modello a tre livelli per l'osservazione delle trasformazioni dei pazienti (3-LM) ci consentono di riflettere sul terreno clinico comune condiviso dagli psicoanalisti che hanno quadri teorici diversi. L'esistenza stessa di questo terreno comune è controversa. Mentre analisti come Wallerstein lo supportano, altri, come Green, pensano che sia solo un mito. Nella loro controversia del 2005, Wallerstein e Green hanno proposto una procedura di osservazione che potrebbe chiarire la questione. Questa procedura ha una grande somiglianza con quella usata dai gruppi di discussione clinica che applicano il 3-LM. Lo studio di numerosi gruppi teoricamente eterogenei che utilizzano questo modello mostra che la comunicazione è possibile in aree cruciali. Possiamo quindi concludere che esiste un terreno comune parziale e dinamico.
A livello fenomenologico, alcuni frammenti di materiale producono una risonanza condivisa che arricchisce la comprensione clinica da parte dell'intero gruppo. La comunicazione è possibile anche per quanto riguarda la concettualizzazione dei cambiamenti dei pazienti, sebbene a questo livello persistano alcune questioni controverse. Infine, a livello di spiegazioni teoriche, le divergenze relative alle teorie astratte non impediscono una fertile interazione tra le teorie implicite personali “in vivo”. Queste ultime danno origine agli attuali quadri operativi alla base dell'approccio dei partecipanti ai problemi clinici.