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Freud ha definito l'ipocondria una nevrosi attuale. In questo lavoro le nevrosi attuali verranno interpretate come elementi traumatici slegati che minacciano il Sé. Nell'ipocondria grave sono rilevabili dei breakdown pregressi, come sottolineato da Winnicott. Gli elementi traumatici senza nome del breakdown sono stati incapsulati. Nel momento in cui questi elementi incapsulati vengono liberati, ha luogo una dinamica attuale che minaccia il Sé di annichilimento. Non è possibile identificazione proiettiva perché non esiste idea di contenimento. Il Sé cerca di evacuare questi elementi proiettandoli, provocando così una regressione disintegrativa. A ogni modo, l'oggetto di questa proiezione, che diviene un introietto maligno, viene sentito come capace di rimuovere gli elementi psichici restanti, ricacciando nuovamente il residuo senza valore nel Sé. In una reintroiezione finale, il Sé viene minacciato dalla non integrazione. Per salvare il Sé, questi elementi vengono spostati su di un organo che diviene ipocondriaco, un oggetto autistoide, che si protegge contro la non integrazione e la decomposizione. Si sviluppa una dinamica autistoide tra l'organo ipocondriaco, l'Io e l'introietto. Due brevi vignette cliniche illustrano la dinamica regressiva e le considerazioni metapsicologiche.