You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Nel corso della sua ormai lunga storia, la redazione dell'Annata Psicoanalitica Internazionale è andata incontro a cambiamenti che riflettono le trasformazioni complessive della psicoanalisi italiana. Iniziata da Nino Ferro e da Roberto Basile su un progetto che era stato inizialmente proposto da Jean-Michel Quinodoz, l'Annata è progressivamente diventata un'iniziativa sempre più ‘nazionalpopolare’ nel senso più alto e specifico della parola. Secondo Antonio Gramsci, quest'espressione va utilizzata per designare fenomeni culturali profondamente radicati in una comunità che esprimono alcuni dei suoi valori più significativi e durevoli.
Ai suoi inizi (la prima edizione risale al 2003), l'Annata era uno strumento di aggiornamento pensato per avvicinare la cultura psicoanalitica italiana alla lingua inglese e all'International Journal of Psychoanalysis. A curare la scelta e la traduzione degli articoli erano, oltre ai Curatori, un gruppo di traduttori eccellenti (Stefano Bolognini, Vincenzo Bonaminio, Anna Ferruta e altri) che avevano le competenze teoriche e lessicali necessarie per assicurare un lavoro di qualità sul testo di partenza e su quello di arrivo.
Da alcuni anni l'Annata è diventata uno strumento di lavoro che si avvale di competenze che sono divenute molto più diffuse di quanto fossero in passato. La conoscenza dell'inglese, che consente di esprimere e comprendere le sottigliezze della ricerca psicoanalitica, è sempre più popolare, mentre la circolazione dei concetti ritenuti più importanti nel mondo psicoanalitico è ora più ampia e capillare di vent'anni fa. Da strumento di divulgazione, aggiornamento e svecchiamento, l'Annata è così diventata un laboratorio artigianale nel senso illustrato da Richard Sennett ne L'uomo artigiano e in Insieme: rituali, piaceri e politiche della collaborazione .
Della traduzione si occupa un gruppo di giovani studiosi affiancati da analisti senior che curano insieme a loro l'editing e cioè leggono, consigliano e assistono. Sia