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A livello mondiale è aumentata la pressione sulla psicoanalisi per dimostrare i risultati dei suoi trattamenti secondo i criteri della cosiddetta medicina basata sulle evidenze (evidence-based medicine). Sebbene siano ora disponibili un gran numero di studi sui risultati delle terapie psicoanalitiche a breve termine, tali studi sono ancora in gran parte carenti per quanto riguarda la psicoanalisi e le terapie psicoanalitiche a lungo termine. In un ampio studio multicentrico, sono stati confrontati i risultati delle terapie psicoanalitiche e cognitivo-comportamentali a lungo termine in pazienti con depressione cronica. Entrambe le psicoterapie hanno condotto a cambiamenti statisticamente altamente significativi nei sintomi depressivi tre anni dopo l'inizio dei trattamenti. Tuttavia, l'obiettivo della psicoanalisi è stato caratterizzato da Freud come lo sviluppo della “capacità di amare, lavorare e godere la vita” ed il focus dei trattamenti psicoanalitici non è basato esclusivamente sulla riduzione dei sintomi psicopatologici. Nella comunità di lingua tedesca, tali trasformazioni sono chiamate “cambiamenti strutturali”. Questo articolo, grazie all'aiuto di un sofisticato strumento di misurazione, la Diagnosi Psicodinamica Operazionalizzata (OPD – Operationalized Psychodynamic Diagnostics), riporta i risultati del confronto tra cambiamenti strutturali e cambiamenti sintomatici. Tre anni dopo l'inizio delle psicoterapie, un numero significativamente maggiore di pazienti nei trattamenti psicoanalitici mostra tali cambiamenti strutturali rispetto ai pazienti nei trattamenti cognitivo-comportamentali.