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È impossibile leggere questa edizione delle lezioni e dei seminari, precedentemente non pubblicate, sulla tecnica di Melanie Klein (Steiner, 2017) senza imbarcarsi virtualmente in ogni importante dibattito sulla scena psicoanalitica di oggi. La Klein ha qualcosa da dire su tutto ciò che facciamo, su tutto ciò che pensiamo e sentiamo in relazione ai nostri pazienti; confrontarsi con le sue idee, spesso sorprendenti e sempre provocatorie, ci porta, inevitabilmente, a confrontarci con le nostre. E veniamo via dall'incontro apprezzando sia ciò che è senza tempo dei nostri modi di comprendere l'inconscio sia ciò che è inestricabilmente legato al clima sociale e culturale dei tempi in cui viviamo.
Dal momento che i temi trattati dalla Klein sono estremamente vasti, un breve commentario non può che approcciare solo una parte di ciò che la Klein ha da dire. Quindi ho selezionato alcuni temi che mi hanno particolarmente toccato e stimolato, temi che risuonano delle questioni con cui mi cimento nella mia pratica clinica e nelle mie riflessioni.
Seguendo la Klein, comincerò con i suoi pensieri riguardo “l'assetto analitico”, perché lo considera come la base dei suoi contributi, sia clinici che teorici. Le lezioni e i seminari chiarificano, in modi che probabilmente sorprenderanno i lettori che non hanno dimestichezza con la sua storia e anche quelli che ne sono consapevoli più a grandi linee, una differenza cruciale tra il modo in cui la Klein comprese e attuò la sua visione della situazione psicoanalitica, il ruolo dell'analista in questa giocato, e i modi in cui le sue idee sono state utilizzate nei dibattiti contemporanei. Più specificatamente, considerandoli come una guida alla pratica – caratteristica che lei avrebbe sicuramente approvato – i suoi insegnamenti sono stati utilizzati in modi ai quali lei si sarebbe opposta e
Analista di Training e Supervisore del William Alanson White Institute e Editore del Psychoanalytic Quarterly. C
Analista di Training e Supervisore del William Alanson White Institute e Editore del Psychoanalytic Quarterly. C