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La matrice clinico-teorica di Winnicott si differenzia dai principi di base del modello freudiano e kleiniano. In sostanza, il concetto di trauma in Winnicott è interamente legato alle vicissitudini della relazione psichica precoce tra genitore e bambino, in cui il ruolo della madre è fondamentale per lo sviluppo della psiche del neonato, tanto all'inizio quanto successivamente. Pur riconoscendo la differenza tra trauma fisico e psichico, Winnicott si concentra sul modo in cui la relazione inter-psichica, tra psiche matura e psiche nascente, contribuisce al mondo intrapsichico del neonato. Pertanto, il trauma precoce è causato da trasmissioni psichiche che emanano attraverso e a causa degli stati d'animo affettivi della madre nei confronti del feto che sta per diventare un neonato e del suo neonato che diverrà un bambino. Quanto più precocemente si verifica il trauma psichico nella psiche nascente, tanto più grave sarà l'esito per la salute mentale dell'individuo. Per questo motivo Winnicott si riferisce alla psicosi come a una malattia da carenza ambientale da distinguere dalle difese psicotiche. L'autore delinea i concetti chiave di Winnicott che sono intrinseci alla sua teoria del trauma, come ad esempio la tendenza antisociale, la paura del crollo e la regressione. Questi concetti sono tessuti nella matrice teorica di Winnicott e mettono in evidenza la sua prospettiva sulla psicoanalisi come trattamento terapeutico per tutti i livelli di trauma psichico.