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L'articolo si rifà alla critica, poco conosciuta ma significativa, che Wisdom fece nel 1964 al libro Apprendere dall'esperienza di Bion. Sebbene Wisdom apprezzasse le innovazioni cliniche e teoriche di Bion, egli criticò invece la struttura del volume - che a suo parere rischiava talvolta di confondere il lettore, presentando i vari temi senza separarli sufficientemente tra loro - l'uso della notazione matematica, estranea alla disciplina della psicoanalisi, e la parte scientifico-deduttiva della monografia di Bion. Riprendendo una fondamentale distinzione presente nella critica di Wisdom, quella cioè tra l'aspetto scientifico-deduttivo del lavoro di Bion e la traiettoria clinico-induttiva, l'Autore propone qui una prospettiva di lettura del complesso testo bioniano.