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Nella sua ricerca di astrazioni in grado di rendere conto degli “elementi della psicoanalisi”, Bion ricorre di frequente al pensiero matematico. Tra i concetti matematici da lui chiamati in causa, quello di estensione ha un ruolo centrale e l'ipotesi dell'Autore è che Bion l'abbia preso in prestito da Alfred North Whitehead, il cui volume An Introduction to Mathematics del 1911 egli aveva letto. Gli esempi forniti da Whitehead e Bion per illustrare i processi di estensione sono praticamente gli stessi. È basandosi su questo concetto tratto dalla teoria dei numeri che Bion spiega tanto la crescita psichica di ciascun individuo a partire dalle sue esperienze sensoriali precoci quanto il processo analitico grazie alle interpretazioni di transfert nei tre registri dei sensi, del mito personale del paziente e della passione. Il modo in cui Bion descrive il concetto di estensione inquadrandolo nell'ambito della psicoanalisi aiuta a rendere espliciti alcuni aspetti del processo psicoanalitico mettendo l'accento sulle doti intuitive dell'analista. L'autore illustra le sue argomentazioni presentando del materiale clinico tratto dall'analisi di un bambino autistico.