You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Questo articolo descrive l'ansia di un paziente evocata, da un lato, dalla minaccia di essere invaso o inghiottito da parte del suo oggetto e, dall'altro, dalle paure di isolamento e abbandono. L'autore illustra lo sforzo del paziente di trovare una distanza tollerabile tra sé e il suo oggetto. L'analista deve anche affrontare le ansie evocate dalle proiezioni del paziente e trovare una distanza tra sé e il paziente che gli consenta di pensare e lavorare.