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In questo articolo vengono sollevate e discusse varie sfide che lo psicoanalista deve affrontare nel passaggio dal lavoro “sul lettino” al lavoro “fuori dal lettino”. Si sostiene che le sfide maggiori riguardino la metodologia: cosa costituisce oggi il setting e il campo analitico, e cosa può essere considerato come dato analitico? L'autrice descrive alcune delle difficoltà metodologiche che ha incontrato finora nello studio del negazionismo del cambiamento climatico a livello individuale, di gruppo, culturale e politico. Vengono evidenziate anche alcune potenziali insidie del lavoro “fuori dal lettino”, tra cui le generalizzazioni eccessive e l'assunzione che intuizioni acquisite “sul lettino” possano essere applicate direttamente a contesti più ampi. In conclusione, l'autrice riflette sul fatto che la sua formazione e la sua pratica di lavoro individuale “sul lettino” si sono rivelate una solida base per il lavoro “fuori dal lettino”.