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Gli Autori hanno osservato come, ai nostri tempi, il fenomeno dell'indifferenza abbia assunto un'importanza inedita, sia nel singolo che nella massa, nella vita quotidiana come nel contesto analitico. Il concetto di indifferenza ha interessato prevalentemente i filosofi, a partire dall'antica Grecia, fino ai moderni come, ad esempio, Kierkegard, Sartre e Heidegger. Dal punto di vista psicoanalitico Freud ha citato l'indifferenza nel saggio Pulsioni e loro destini, mentre Melanie Klein, Fenichel ed altri ne hanno fatto cenno nei loro scritti. Gli Autori cercano di evidenziare come il sentimento dell'indifferenza, in quanto affetto, diventi patologico quando interessa la vita della persona, divorandone gli affetti come un cancro. Altro elemento patologico riguarda una sorta di fenomeno di contagio dell'indifferenza quando questa viene assunta dagli individui di una massa. Gli Autori cercano di dare una spiegazione metapsicologica dell'origine dell'indifferenza, a partire dai precursori in età precoce fino all'Edipo, illustrando qualche esempio clinico ed osservazioni su questo fenomeno nella vita di tutti i giorni; si chiedono se, con il progredire dell'indifferenza, l'umanità possa essere ritenuta a rischio per quanto riguarda la distruzione degli affetti.