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Questo scritto si compone di due parti. La prima parte si occupa di definire il concetto di personaggio in psicoanalisi nei suoi aspetti storico, teorico e tecnico. Nella seconda parte l'autore, utilizzando alcune tranches cliniche raccolte in un periodo di circa quattro anni di una analisi a quattro sedute, intende dimostrare come sia possibile seguire le vicissitudini di un personaggio e le sue trasformazioni nel tempo. Attraverso questo percorso, a cui viene dato il nome di “Analisi del casting”, l'autore mostra come il paziente e l'analisi, partendo da una condizione iniziale di sfiducia e sospettosità, si modificano dando accesso ad un clima affettivo e di fiducia che consentirà di mettere in comunicazione aspetti della propria mente prima tenuti in una condizione di isolamento. L'autore utilizza i concetti di Trasformazione, di Invariante e di Personaggio. Il modello teorico di riferimento è quello della Bionian Field Theory e dei suoi sviluppi post-bioniani.