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Le ricerche sulla fecondità, sulla regolazione delle nascite e sulla contracezione si stanno moltiplicando in maniera vertiginosa sia nelle società industriali che in paesi in via di sviluppo. Le prime e più importanti inchieste sulla fecondità, sono state realizzate negli U.S.A. e sono essenzialmente sociologiche (, Princeton e , GAF studies e , ). Attualmente inchieste analoghe sono in corso in altri paesi industrializzati (Inghilterra, Svezia, Giappone) e in nazioni in fase di sviluppo (India, Marocco, Tunisia, nonché in vari paesi dell'America Latina) per non citare che le principali.
Tutte queste inchieste sociologiche mirano a stabilire delle correlazioni tra una serie di variabili indipendenti socio-culturali e la fecondità. Al tempo stesso osservano e cercano di prevedere gli effetti che una modificazione della fecondità può determinare in alcuni organismi sociali, per esempio nella struttura e organizzazione della famiglia. La variabile intermedia più sovente presa in considerazione è l'introduzione delle moderne pratiche contracettive (contracezione orale o dispositivi intrauterini) nell'ambito di una determinata società.
In effetti se il moltiplicarsi di questi studi è stato accelerato da problemi d'ordine sociale e soprattutto dall'esplosione demografica in molti paesi sottosviluppati, l'interesse di queste ricerche è nettamente aumentato con la scoperta di nuove tecniche contracettive aventi una efficacia e una accettabilità ben maggiori che le pratiche tradizionali (coitus interruptus, metodo di Ogino-Knaus, preservativo maschile, diaframma, ecc.) e in grado di influenzare significativamente