You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Col termine di co-terapia si intende l'azione svolta da due terapeuti in un gruppo di pazienti, attraverso la strutturazione di un campo relazionale particolare e specifico.
Non analizzeremo ora le motivazioni (personali, didattiche, culturali) che di volta in volta possono essere alla base della scelta di una mono- o di una co-terapia. E nemmeno ci soffermeremo a studiare il problema della loro validità comparativa e del campo preferenziale di indicazione rispettiva (4, 6, 11). Ci proponiamo soltanto di abbordare alcuni aspetti teorici e pratici concernenti la relazione fra i due terapeuti in quanto membri del gruppo, la sua incidenza sulla dinamica del gruppo e la sua utilizzazione (12).
La posizione di un terapeuta in un gruppo viene qui considerata in una prospettiva essenzialmente prammatica. La sua attenzione a partire da ciò che vive e osserva, è soprattutto focalizzata sulla elaborazione dei mezzi di intervento sul vissuto del gruppo, allo scopo di utilizzarli in una direzione programmata. Per questo egli ha a sua disposizione, fondamentalmente, la possibilità di conoscere ciò che i pazienti trasferiscono su di lui, deducibile dalla presa di coscienza del proprio contro-transfert.
I termini di transfert e contro-transfert, nati e messi a punto nella pratica psicoanalitica classica, sono stati trasportati di peso alla situazione di gruppo terapeutico (13), la quale appare schematicamente ridotta alla relazione: gruppo/terapeuta. Ci sembra tuttavia che questa trasposizione si appoggi su di una analogia che non è legittima di per sé: puramente nominale, essa dissimula appena le differenze che singolarizzano queste due situazioni, accentuandone le somiglianze, (3, 5). Precisiamo che noi utilizzeremo le nozioni di transfert e contro-transfert nella loro accezione «larga» (2). Quindi tutto ciò che il paziente sente in rapporto al terapeuta è considerato transferale, e tutto ciò che il terapeuta sente in risposta al paziente è considerato contro-transferale.
La dimensi