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Leggendo le inserzioni pubblicitarie di uno dei più noti giornali studenteschi americani (il « Barb» di Berkeley), si incontra un grande numero di appelli che mi sembrano molto significativi per individuare certi interessi umani, e caratteristiche psicologiche e culturali, di una rappresentativa parte della gioventù americana, oggi al centro dell'attenzione pubblica. Si tratta di inviti e sollecitazioni a partecipare a incontri di gruppo, laboratori (workshops), caratterizzati da finalità che, in assenza di un background interpretativo, possono apparire piuttosto vaghe e velleitarie: « Intenso allenamento in consapevolezza sensoriale e comunicazione creativa », « Seminario gruppo T psicologia umanistica, esistenzialismo, creatività, autoscoperta », « Piccolo gruppo per esplorare, condividere sviluppare maggiore armonia con il nostro io profondo e con gli altri », « Insegnamento di metodi non verbali per incrementare la consapevolezza e la creatività », « Incontri di gruppo per donne per lavorare sugli aspetti emozionali dell'essere persona, attraverso l'interazione di gruppo ed esercizi per lo sviluppo della consapevolezza corporea » ecc. (Su questa linea si può arrivare a proposte più radicali e sconcertanti: « Raggiungiamo la consapevolezza cosmica senza droghe, aiutiamo a salvare l'umanità », « Abbiamo un grande messaggio, spartiamo gratis la verità »; e