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La UPIM è una azienda che opera nel settore della grande distribuzione con 110 punti di vendita.1 Offre un servizio alla clientela vendendo al dettaglio merci di diversa specie e soggette a domanda diffusa e costante, con un sistema di presentazione basato sulla preselezione degli articoli e secondo una organizzazione di scale prezzo ben definite e limitate in ampiezza di articoli ed escursione di valore.
La Direzione Centrale ha sede in Milano, mentre i magazzini di vendite sono distruibuiti in 62 città d'Italia.
Il complesso dei dipendenti è di 8.000 persone, delle quali 200 sono i Quadri (personale con responsabilità del lavoro di altri - inquadramento aziendale cat. Al e A2) ripartiti tra la Sede Centrale e le Unità Operative periferiche.
La struttura decentrata, il particolare tipo di rapporto con la produzione e la rapida evoluzione tecnologica e culturale che nella realtà italiana si presenta troppo spesso con notevoli squilibri, hanno una influenza diretta sull'elemento umano e organizzativo che costituisce l'Azienda. Da ciò discende la necessità della continua conoscenza — si potrebbe dire misurazione — degli atteggiamenti e dei comportamenti dell'elemento umano, in quanto una variazione di essi si traduce sensibilmente in mutamenti di rendimento.
Questi fattori rappresentano spesso tendenze contrastanti. Può avvenire infatti che una struttura organizzativa, se ad essa si vuole limitare il discorso, che sia il risultato degli studi più avanzati, non realizzi completamente i suoi obiettivi, in gran parte perché non percepita nelle sue finalità dagli uomini che vi operano. Spesso, di fronte ad un simile ostacolo, si infrangono anche le più illuminate ed efficienti politiche di formazione del personale.
All'inizio del 1965 la Direzione UPIM aveva registrato alcuni inconvenienti derivati dall'applicazione delle nuove politiche aziendali nei confronti dei Quadri.
Tutta la struttura risentiva di questa situazione; si prospettava quindi la necessità di impostare un prog