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Il giorno 9 dicembre 1968 si é svolta la prova scritta del concorso a sei posti di medico di sezione presso l'ospedale neuro-psichiatrico provinciale di Varese.
La commissione giudicatrice era composta da: rag. Fausto Franchi, presidente dell'amministrazione provinciale di Varese; prof. Piergildo Gastaldi, direttore della clinica delle malattie nervose e mentali dell'Università di Milano; prof. Carlo Romerio, direttore dell'ospedale neuro-psichiatrico provinciale di Varese. Essa ha proposto i due temi seguenti:
disturbi neuropsichici da encefalopatie vascolari;
psicopatologia della percezione.
Hanno partecipato al concorso 12 candidati.
I candidati seguenti, da alcuni anni in servizio presso l'ospedale psichiatrico di Varese con la qualifica di medici di sezione avventizi, si sono rifiutati di rispondere ai temi proposti ed hanno invece presentato alla commissione l'elaborato che segue.
Si propone alla commissione giudicatrice un elaborato di gruppo i cui termini essenziali sono in corso di pubblicazione su riviste specializzate italiane e straniere. La ragione di questo va ricercata nell'attitudine al lavoro in comune maturata in questi anni e nella consapevolezza che solo attraverso un dibattito comune possono emergere i problemi reali posti dalla istituzione psichiatrica in cui operiamo. Di questo e non di altro ci sentiamo di parlare con matura coscienza: l'esclusione di altri argomenti è intenzionale e mira a focalizzare l'attenzione e la ricerca su un campo molto preciso.
L'amministrazione provinciale di Varese fin dal 1964, con una avveduta scelta nel campo dell'assistenza psichiatrica, dava l'avvio ad una impostazione del problema psichiatrico veramente nuova per l'Italia. La «psichiatria di settore» sembrava aprire, come abbiamo visto anche durante il convegno del marzo 1965 voluto dall'amministrazione provinciale di Varese, uno spiraglio alla soluzione dei problemi psichiatrici nazionali gravemente condizionati da un'arida impostazione