You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Uomini che erano figli del mare come se fosse stato il mare a partorirli.
Una volta che il mare ci ha fatto figli terrestri e che le madri ci hanno nuovamente espulsi dal loro seno, non ci resta che giocare, giocare per attendere la morte, un'ennesima dimensione di quell'annullamento (tuffarsi in una esistenza paradisiaca) a cui tendono tutte le nostre attività.
Così la cultura è un gioco d'attesa, in quanto ogni cultura è una ipotesi e come tale è una utopia che propone il ritorno all'Unità, alla Madre, alla Foresta, al Mare, al Tutto indifferenziato, con-fuso verso una completa abolizione della coscienza (1). Non è contradditorio allora che un gioco quale una elaborazione culturale sia un'attività, uno sforzo, perché esso è sempre in vista di un estremo rilassamento; ce lo suggerisce Ferenczi a proposito della tensione provata dalla coppia per tutta la durata dell'atto sessuale, tensione che « è in realtà penosa e non si scarica di piacere che con la speranza di un prossimo scioglimento » (2).
L'incapacità primordiale di una autosufficienza biologica trasferisce all'uomo anche l'incapacità di una completa autonomia sul piano dei « giochi » del pensiero, e questo fa si che egli eredita e ritrasmette modelli culturali senza riuscire a staccarsene completamente, fino a fissarsi in strutture diverse di pensiero e quindi di cultura e quindi (Levi-Strauss) di razza.
Il sogno fantastico o scientifico di un ritorno è sempre presente anche se non chiaramente manifesto.
L'animale cerca sempre la natura, se si trova in cattività compie giochi che lo consolano, che Lange chiama compensatori (3); il bambino cerca la madre, o, se ella è lontana, ridimensiona il mondo attorno a sé come se ripercorresse il tragitto verso la sua speranza.
Traccia sulla sabbia segni sempre più tortuosi per il suo gioco d'attesa, e li complica col tempo: varia il codice semiotico ma gli stessi segnali potranno essere rivisti quando, adulto, costruisce nuovi segni, nuove es