You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Ci serviremo, in quest'articolo, del libro di G. BALANDIER l'« Anthropologie politique » (1) per introdurre alcune idee riguardo ad una interpretazione simbolica dell'atto politico. Il testo dell'autore francese sarà dunque un punto di partenza per uno sviluppo indipendente, anche se sommario, delle riflessioni conseguenti. Nel suo libro G. BALANDIER fa una presentazione della disciplina dell'antropologia politica, la sua storia e i problemi teorici e metodologici che la caratterizzano. Si può dire che la storia di questa disciplina, di origine recente , è la storia del problema stesso che ne causa lo sviluppo: l'interpretazione del fenomeno politico sul piano del confronto tra culture (tutta l'opera di G. Balandier è imperniata su questo problema). L'Antropologia politica si forma progressivamente, rifacendosi agli apporti, da una parte della Filosofia politica, dall'altra della Antropologia Sociale. L'antropologia sociale fornisce dati che necessitano di un'interpretazione teorica sfociante nella riflessione filosofica sul politico; la Filosofia politica fornisce delle tesi e delle ipotesi che l'analisi etnologica mette in crisi o conferma. L'origine della Antropologia politica non è dunque casuale, come non è casuale l'affermarsi dell'Antropologia nella nostra civiltà tecnica. Alla base dello sviluppo dell'Antropologia politica vi è l'esigenza dell'interpretazione del fenomeno politico, fenomeno primario, divenuto essenzialmente problematico per l'uomo occidentale, alla luce di un'analisi comparativa delle culture e in rapporto ad un discorso globale sul fenomeno umano. Se all'origine di quest'analisi interculturale vi è la problematica del fatto politico quale si presenta in Occidente, è chiaro che le ipotesi iniziali, gli strumenti teorici d'analisi coi quali i primi antropologi si accingono allo studio delle società tradizionali, sono quelli che una certa tradizione filosofica in Occidente ha consacrato. In particolare, una equivalenza è data inizialmente come