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Questa nota, scritta nel giugno 1973, è stata utilizzata dal nostro gruppo come documento di lavoro interno nel quadro di una parte della nostra pratica sociale riguardante il problema delle istituzioni psicoanalitiche. Nell'autunno 1974 è comparsa in tedesco nel N. 1 della « Arbeitspapiere zur Psychoanalyse » a cura del Seminario Psicoanalitico di Zurigo.
Si tratta di un abbozzo di analisi per inquadrare il problema degli psicoanalisti come « lavoratori intellettuali » in rapporto al loro ruolo, funzione, ideologia, comportamento, specificità del lavoro, stratificazioni, differenziazioni e condizionamenti che subiscono.
Sia chiaro che viene affrontato il problema del condizionamento istituzionale e che non si intende in alcun modo attaccare i singoli professionisti in quanto tali e per il solo fatto di appartenere alla Società Psicoanalitica. Per quanto ci riguarda, il problema non può essere risolto con associazioni alternative che, secondo la nostra esperienza nazionale ed internazionale, riproducono gli stessi difetti, talvolta peggiorandoli. Consideriamo un dato oggettivo l'accumulo di conoscenza specifica formatosi in diversi decenni nelle associazioni psicoanalitiche. Rispetto a questo fattore è necessario che i singoli professionisti si riapproprino soggettivamente della loro rappresentanza sociale e delle responsabilità politiche individuali, demistificando il problema dell' appartenenza e riducendolo al rango di elemento secondario. Sarà così possibile prendere in esame i comportamenti concreti ed i collegamenti reali di questo gruppo di intellettuali, senza che il mito libertario di una « psicoanalisi » definita idealisticamente faccia da mantello ad un gregge privato.