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« Gli atomi, afferma Aristotele riferendo la dottrina di Democrito, lottano e si muovono nel vuoto a causa della loro disuguaglianza e delle altre diffrenze ricordate e, nel muoversi, si incontrano e si legano in un collegamento tale che li obbliga a venire in contatto reciproco ed a restare contigui: gli atomi « … si tengono attaccati gli uni agli altri e rimangono in contatto fra loro solo fino a quando, col sopraggiungere di qualche azione esterna, una necessità più forte non li scuota violentemente e li disperda in varie direzioni ». In questo passo c'è la sintesi di ciò che J. L. Moreno ha individuato come « atomo sociale », la più piccola unità sociale vivente, di per sè indivisibile che, attraverso il test sociometrico (1), viene definita in ogni sua posizione e intensità di influenza nella costellazione relazionale. Per quanto il soggetto abbia di per sè tendenza a ripetersi nelle varie situazioni tipo, per economia, abitudine o sedimentazione dei ruoli, cambiando la struttura relazionale in cui c'è variazione di energia e di influenza, dà risposte differenti, sintonizzandosi con le richieste dell'Altro.
Il test sociometrico definisce le posizioni occupate dal soggetto in relazione al criterio in esame, nel quale si modifica la valenza del soggetto e l'investimento che il gruppo ha su di lui: una persona può essere scelta per un certo tipo di attività, ad esempio di ordine organizzativo, ma ignorata per un'altra come una passeggiata o un viaggio, oppure essere sempre rifiutata o mantenere la leadership all'interno di una costellazione tipo, con modifiche e capovolgimenti in altre situazioni. Questa dinamica verificabile sperimentalmente fa parte del vissuto quotidiano: il soggetto si pone nel modo a lui più facile, congeniale (sia positivo che negativo per lui) riuscendo a mantenere certi ruoli e ricevere certe risposte, situazione non raggiungibile in altre occasioni in cui l'interazione con altri modifica radicalmente il proprio essere, con trasformazione d