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M. Schatzman in « Soul Murder: Persecution in the Family », (1) analizza il caso Schreber mettendo in relazione le « Memorie » di Daniel Paul con i metodi pedagogici suggeriti nei lavori del padre (2). Considerando che questi le sperimentò sul figlio, Schatzman ipotizza che alcuni comportamenti del figlio altro non siano che la riproduzione della relazione occorsa col genitore; in tal modo secondo l'autore per poter comprendere (3) determinati aspetti della malattia bisogna rifarsi alle caratteristiche di questa relazione ed alle modalità con le quali venne « vissuta » (trasformata cioè in immagini ed in esperienza).
Dice testualmente M. Schatzman: « Propongo che la sua esperienza (di Daniel Paul), sentita come soprannaturale e valutata dai medici come sintomatica di malattia mentale, sia considerata come il risultato delle immagini residue del trattamento subito dal padre ».
Se Telemento centrale è additabile nelle immagini o esperienze del paziente circa il rapporto col padre, se ne desume che la ricerca deve principalmente occuparsi di come si trasmisero queste idee dal genitore al figlio, ed in secondo luogo in qual modo l'esperienza del paziente abbia subito una distorsione tale da farlo agire come « obbedendo ai comandi » (nell'interpretazione del