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Questo contributo si pone come finalità l'analisi delle dinamiche e dei rapporti che si instaurano fra due fasi estremamente importanti del ciclo vitale, la gravidanza e le interazioni precoci fra infante e figure familiari.
Come ha sottolineato Grete Bibring la gravidanza, con le complesse modificazioni somatiche ed endocrine e con le trasformazioni psicologiche che essa comporta, rappresenta un periodo critico per la donna e nella vita della coppia.
Per quanto riguarda l'aspetto più propriamente psicologico si verifica nella donna un'emergenza a livello preconscio e conscio di fantasie rimosse che riguardano le relazioni infantili con i propri genitori, i propri fratelli e il proprio corpo (Deutsch; Bibring; Chertok; Pines). L'evoluzione e la modulazione di questa crisi biopsicologica della donna è fortemente influenzata, oltre che dalla propria identità personale e sessuale e dalle soluzioni raggiunte nel corso delle vicissitudini infantili, dalla funzione e dall'impegno del partner maschile e da fattori di ordine culturale.
Se la donna ha un sostegno effettivo del proprio partner accetta più facilmente la gravidanza, come d'altra parte il partner maschile collabora maggiormente se sente nella propria donna un'accettazione della gravidanza (Howells).
Gli aspetti individuali e di coppia vanno naturalmente inseriti nel contesto delle norme e delle aspettative culturali del gruppo; nelle culture occidentali, infatti, le donne sono maggiormente esperte ed informate sugli aspetti sanitari della gravidanza e del parto (Hubert). All'interno della stessa cultura occidentale esistono differenze considerevoli nei vari gruppi sociali e a questo proposito Hubert sottolinea che «le donne delle classi proletarie non sanno cosa attendersi in relazione al concepimento, alla gravidanza, al parto e alle cure iniziali del bambino, in particolare rispetto all'allattamento al seno ». D'altra parte il livello di informazione è strettamente legato a