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Le considerazioni che mi sembra di poter aggiungere, sempre a proposito del tema « Psicoanalisi e Ideologia », vogliono riallacciarsi, in forma più analitica, alla connessione precedentemente indicata fra la teoria freudiana e il concetto di ideologia, inteso nel suo significato primo e radicale di « Studio dell'origine delle idee », o« Scienza delle Idee », secondo la definizione che ne dà Destutt de Tracy sia nella sua « Memoria sulle facoltà del pensare », che nei suoi « Elémens d'Idéologie ».
La rigorosa e ad un tempo duttile applicabilità scientifica del concetto destuttiano appare infatti ben chiara fin dalle premesse degli « Elémens » dove già nella prefazione stessa si trovano componenti precise di un metodo. Ma poiché l'ipotesi di questo discorso su psicoanalisi e ideologia verte principalmente sull'origine storica di una ricerca che fin dai tempi dell'Illuminismo si poneva l'obiettivo di far luce sulla matrice a un tempo psichica e biologica del processo ideativo, mi par giusto, anche allo scopo di sottolineare la capacità deduttiva intrinseca al pensiero di Destutt de Tracy, citare direttamente alcuni passi della sua introduzione alla « Idéologic proprement dite ».
« Quando saremo pervenuti ad un punto più avanzato di questo discorso — egli dice rivolgendosi agli studenti dell'Institut — e voi disporrete quindi di un'idea ben netta del soggetto, vedrete chiaramente quale sia il nome che è giusto dargli. Fino a quel punto, qualunque altra proposta da me suggerita non potrebbe davvero insegnarvi nulla, oppure uscireste anche voi di strada, indicando a voi stessi il problema. Studiando, dunque, ed in seguito scopriremo quale sia il giusto nome di ciò che abbiamo appreso…. Molta gente è convinta che alla vostra età non si sia capaci di uno studio come quello in cui sono deciso d'impegnarvi. C'è un errore; e per provare tale errore io potrei accontentarmi di citarvi la mia esperienza personale e di dirvi che spesso ho esposto a dei fanciulli, a giovani come lo è