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In questo agile volume sono raccolti una serie di scritti pubblicati dall'autore tra il 1969 e il 1976 i quali si riferiscono soprattutto alla tecnica da lui sviluppata ed elaborata dei « gruppi operativi ». Il lettore viene introdotto a questa particolare tecnica di gruppo e contemporaneamente confrontato con la storia complessiva delle tecniche e terapie di gruppo. Mai però, come tanto spesso avviene, in maniera puramente descrittiva; piuttosto, tramite il punto di vista critico dell'autore il quale cerca instancabilmente e con acume didattico di mostrare i corti circuiti ideologici delle singole teorie e tecniche. Egli riesce molto bene ad esporre le differenze metodologiche ed epistemologiche delle varie scuole, per cui rende disponibili al lettore le sue notevoli conoscenze su questo tema. Data la suddivisione del libro in diversi saggi, scritti nel corso di vari anni, non è stato possibile escludere certe ripetizioni e sovrapposizioni. Questo comunque non va giudicato come negativo dal punto di vista didattico, in quanto permette di evidenziare sempre di più gli elementi fondamentali delle tecniche dei gruppi operativi. Singoli scritti, come ad esempio « Rapporto sulla Psichiatria » (pag. 152) ovvero « Ancora sulla famiglia » (pag. 172), sono al di fuori del tema summenzionato ma forniscono importanti informazioni sulla posizione ideologica dell'autore e mostrano che il suo pensiero non è mai limitato agli aspetti pragmatici della sua teoria sui gruppi, rifacendosi piuttosto all'ambito più ampio della tematica individuo-società. Si nota inoltre che Bauleo è un didatta particolarmente dotato e che dispone di una grossa esperienza di trasmissione pratica del suo metodo; senza dubbio, per chi lo conosca, non traspare invece la sua dinamica personale, il suo umorismo (a chi non è rimasta impressa la sua risata omerica) e la sua particolare capacità di star assieme agli altri.
Quest'ultima notazione mi permette di allontanarmi un poco dallo stile usuale delle recens