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In questo numero sono raccolti in prevalenza contributi di autori di matrice culturale e formazione diversa che presentiamo assieme per il riferimento comune della costruzione di ipotesi e della critica nella psicoanalisi. Ciascuno sviluppa punti di vista articolati rispetto a nodi la cui complessità non si può eludere. Riteniamo utile tenere conto di ogni singolo aspetto, per quanto paradossale possa apparire, e delle categorie su cui si fonda, per cogliere lo spessore di problemi che spesso la critica radicale appiattisce a ipotesi formali statiche.
L'articolo di Morgenthaler, scritto originariamente per la rivista culturale tedesca Kursbuch, mostra un modo di intendere la psicoanalisi, a noi congeniale, in cui la pratica clinica non è un momento riduttivo bensì di portata teorica fondamentale. Un altro suo scritto sul tema delle perversioni è apparso sul numero 4, 1976 di Psicoterapia e Scienze Umane. Cundo e Fara espongono nel loro scritto alcune tesi di un loro volume in corso di stampa presso Martinelli. Pasotti prosegue lungo le linee di ricerca già note ai lettori della rivista per suoi precedenti contributi. Poggiali compie uno sforzo di analisi, col taglio del sociologo della conoscenza, su un modo di procedere ed una esperienza emblematica nell'approccio alla psicoanalisi, prendendo in esame l'intervento complessivo di Massimo Fagioli.