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Esiste una dimensione fondamentale della pratica e della ricerca Rorschach che ci sembra sia stata relativamente trascurata nella letteratura: la cornice organizzativo-formale (setting) entro cui la prova ha modo di realizzarsi. Tale cornice non solo costituisce un aspetto del test ininterpretabile all'interno del suo ambito, ma addirittura la condizione indispensabile perché lo stesso test possa venire somministrato ed essere in qualche modo significante; a parte le statistiche e le standardizzazioni, tutta la « cultura Rorschach », variamente partecipe della dottrina psichiatrica tradizionale (Bohm)(1) o del pensiero psicanalitico (Schafer, Holt) è necessariamente fondata su questa situazione di base. Parlando di cornice organizzativo-formale, intendiamo riferirci, parafrasando Zucchini, alla struttura organizzata dei tempi, degli spazi, dei fatti concreti e dei rapporti che intercorrono tra fornitori e fruitori di una funzione convenuta come socialmente utile (in questo caso, la conoscenza psicologica del paziente). In altre parole, il setting è quanto stabile, costante, « già