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L'informazione sulla psichiatria all'interno dei paesi socialisti filtra attraverso i « mass media » soprattutto per l'uso che se ne fa nei confronti dei dissidenti: soprattutto in URSS la psichiatria sembrerebbe essere non di rado usata per psichiatrizzare la dissidenza politica tanto che non vale nemmeno la pena, in questa sede, ricordare tutta una serie di persone note e poco note che sarebbero state ricoverate in Ospedale Psichiatrico per motivi ideologici(1).
Proprio per questa scarsità ed unilateralità di informazioni (certamente tutta l'assistenza psichiatrica in URSS non è mirata al problema della dissidenza) crediamo che possa essere utile accostarci ad un libro stampato a Mosca in lingua francese dalle Edizioni della Pace (Edition Mir). Il libro si intitola « Psichiatrie » e fu stampato a Mosca nell'ormai lontano 1968, ma ciò che lo rende assai attuale è il fatto che le « Edition Mir » lo ripropongono in lingua francese nel 1976. A differenza dei testi sul-l'inconscio che fanno capo alla scuola georgiana di Uznadze, che sono stati tradotti in italiano a cura degli Editori Riuniti, il nostro si rivolge ad un pubblico assai vasto, sostanzialmente specialistico ma non iperselezionato come quello appunto dei « georgiani ».
Il libro è scritto per « gli studenti delle scuole superior?, di medicina » è inoltre un « manuale pratico per ogni psichiatra che potrà essere ugualmente utile a tutti i neurologhi ed ai medici generici ».
Oleg Kerbikov, che è l'autore principale, ne è anche il coordinatore; altri autori trattano specifici temi su cui presumibilmente hanno competenza particolare.
Ad ogni modo gli autori tutti sono « dei medici apprezzati che hanno arricchito la scienza di ricerche in campo psichiatrico ».
Il coordinatore è accademico e cattedratico in psichiatria alla Facoltà di Medicina dell'Università di Mosca, autore di numerosi lavori sui problemi delle psicopatie, e della clinica e patogenesi della schizofrenia acuta.
Tra i collaboratori di Kerbikov ricordia