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Gli spunti di riflessione critica che espongo costituiscono l'inizio di un lavoro, più articolato e approfondito, su alcuni aspetti teorici che stanno alla base della terapia relazionale. L'elaborazione di certi temi, qui presentata in prima approssimazione, costituisce una rassegna dei diversi problemi da sottoporre in seguito ad una indagine più specifica.
L'interesse a lavorare attorno a problemi di terapia relazionale mi è venuto constatando l'atteggiamento di contrapposizione frontale con la quale vari operatori che si rifanno a questa scuola si pongono nei confronti della psicoanalisi. Questo è il motivo per cui a volte prendo in considerazione la teoria psicoanalitica, mentre rimane al centro del mio interesse in questa ricerca la critica dall'interno del modello teorico della terapia relazionale.
Ringrazio in questa sede alcuni colleghi (1), coi quali, in un gruppo di ricerca all'interno della Clinica Psichiatrica dell'Università di Bologna, ho avuto occasione di discutere a più riprese diversi temi che qui ho trattato.
Si è assistito negli ultimi anni in Italia, ma anche in altri Paesi europei, ad una progressiva diffusione della così detta terapia relazionale; sorgono centri di studio e ricerca per la psicoterapia della coppia e della famiglia, sia