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Formazione e percezione psicoanalitica a cura di Roberto Speziale-Bagliacca è una raccolta di stimolanti saggi sul problema della formazione degli operatori sociali e sul posto che la psicoanalisi occupa in quest'ambito di intervento. In modo critico i vari autori, per lo più psicoanalisti, riflettono sul significato della formazione, sulle motivazioni che la promuovono e la accompagnano, sulle insidie e sulle difficoltà in cui ci si imbatte nel realizzarla. Viene messo in discussione il senso stesso dell'operazione formativa, i limiti e i vantaggi di diverse esperienze, ed è parimenti discusso il valore dell'approccio psicoanalitico nonchè quanto dello strumento analitico è realmente possibile esportare in quest'area di lavoro e con quali risultati.
Nonostante l'eterogeneità dei saggi che compongono il volume, eterogeneità che si situa sia a livello degli schemi concettuali utilizzati sia a livello dei tagli tecnico-metodologici che sono guida delle vare esperienze descritte, il libro presenta alcune deduzioni di fondo comuni a tutti gli autori. Viene ad esempio sottolineata la necessità per il formatore di riflettere costantemente all'interno del progetto formativo sui tipi di procedimento messi in atto nei diversi momenti dell'intervento e sulle dinamiche emotive che ne scandiscono l'evoluzione in sè e nell'utente. Solo un'adesione continua all'esame di realtà rende viva e creativa l'opzione formativa, ne permette una concretizzazione incisiva ed evita gli scogli dell'onnipotenza, variamente presenti sotto le vesti della velleità terapeutica, del compiacimento aristocratico verso la propria teoria e il proprio gruppo di appartenenza, del ristagnamento ideologico del proprio progetto.
Si tratta, in sintesi, per tutti gli autori di riconoscere le distorsioni pulsionali e ideologiche operanti nel proprio lavoro, di accettare di esserne disturbati e coinvolti al fine di poter guardare alla realtà in cui si opera in modo più ampio e stratificato e di occuparsi dell'ogge