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In Italia di Rank (Vienna - New York ) si sa ben poco, le uniche opere disponibili sono il mito della nascita degli eroi (1), e, il trauma della nascita (2), e quel poco che si sa è in genere approssimato e riduttivo (3). Eppure, senza voler ricordare della sua attività autonoma (fuori della Società Psicoanalitica) svolta in America, ove Rank è collocato con molto rispetto insieme ad Adler e Jung tra i « Freudian secessionists » (4), la sua presenza e il suo lavoro all'interno della Società Psicoanalitica è di lunga durata (dal 1904, anno in cui fu presentato da Adler a Freud, fino al ) e di non piccola rilevanza: segretario della Società Psicologica del Mercoledì; « primo psicoanalista non medico » (5), Rank si era laureato in filosofia; fondatore e direttore con Hanns Sachs di « Imago » , cioè della rivista che, nata all'interno del circolo Viennese, portava avanti il lavoro di applicazione (6) della teoria freudiana ad altri campi del sapere (mitologia, letteratura, folklore, etc.); redattore e poi direttore unico della « Internationale Zeitschrift für Psychoanalyse »; direttore della International Psychoanalitischer Verlag. E lo stesso Freud, nel 1932, già ad anni dalla rottura delle loro relazioni, riconosce che a Rank «la psicoanalisi è debitrice di molti ottimi contributi » (7).
Fondamentalmente, tra i collaborator! di Freud, Rank s'interessò sempre di psicoanalisi dell'arte e della letteratura. Anzi fu tra i primi ad affiancarsi (8) a Freud nell'analisi applicata all'estetica. Il suo primo lavoro Der Künstler. Ausätze zu einer Sexual Psychologie, scritto ancora giovanissimo e ispirato all'opera di Freud, s'inscriveva già in questo ambito. Esso fu pubblicato nel 1907.
Nel 1909 pubblicò Der Mythus von der Geburt des Helden: a quest'opera contribuì anche Freud con un capitolo (è lo scritto che va sotto il titolo il romanzo familiare del nevrotico). Nel 1911 seguì Ein Beitrag zum Narzissismus, e, Die Nachtheit in Sage und Dichtung, una comunicazione letta al Ter