You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il paziente è un ragazzo di trent'anni, oligofrenico medio, epilettico, un po' sciancato, simpatico e quant'altro la vostra fantasia professionale può imbastire. Istituto medico-psicopedagogico prima e manicomio poi.
La legge 180 costringe a mettere in atto soluzioni diverse; vengono fatti alcuni tentativi di gestione attraverso una comunità protetta (il reparto autogestito) con l'obiettivo di una socializzazione più adeguata sia attraverso il « gruppo terapeutico » sia attraverso l'inserimento nel mondo del lavoro; tentativi tutti falliti.
Il SIMAP se ne deve occupare a domicilio dove abita con la madre; il programma che ci si pone è direttivo nei confronti del paziente e di appoggio alla madre nella gestione dei problemi che suscita la sua scomoda educazione alla vita in un paese.
Frattanto malestri ne combina; il più grave è la frantumazione delle vetrate di un autobus e di alcune auto in sosta, guaio che ci fa decidere, forti del ruolo educativo che ci siamo assunti per un ricovero breve. Il ricovero deve essere lezione esemplare per lui, sollievo momentaneo per la madre di fronte alla sua paura di avere sulle sole proprie spalle questa calamità ineluttabilmente, rassicurazione generale per il paese nella figura del suo sindaco, circa l'efficienza delle proprie istituzioni, e infine per il servizio una temporanea liberazione dall'ansia creata da questo paziente nel parteciparla con altri colleghi. Capire questo intervento secondo i parametri della cura ospedaliera è arduo come testimoniano i medici del reparto psichiatrico che ci interrogano sulle motivazioni del ricovero, esterefatti di fronte alla nostra risposta che spiegava i motivi che ci avevano indotto al ricovero.
La paziente è una signora di 32 anni, sposata ma allontanata dal marito dopo un fallimentare tentativo di matrimonio durato pochi giorni. Vive con i genitori, due anziani contadini di condizioni sociali modeste. Presenta una sintomatologia ossessiva grave con manifestazioni