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Hanns Sachs nasce nel 1881 a Vienna nell'agitata famiglia di un avvocato della città. La vasta cultura umanistica del capofamiglia impronta l'educazione dei figli che crescono in una atmosfera permeata di interessi artistici e letterari. Ciò non toglie che il giovane Sachs venga indirizzato dal padre e dallo zio verso una carriera di tipo tradizionale. Intraprende gli studi di giurisprudenza, e nel 1904, conseguito il diploma, inizia l'esercizio della professione forense. Ma l'entusiasmo di Sachs per il suo lavoro specifico è scarso, mentre il suo interesse va alla letteratura, soprattutto considerata sotto il profilo psicologico. Si occupa di Dostoevskij e della parte che l'epilessia ha avuto nella vita e nell'opera dello scrittore, e in rapporto a ciò legge testi di psicologia e psicopatologia. Si imbatte infine ne « L'interpretazione dei sogni » di Freud, che sposta definitivamente l'asse dei suoi interessi. Segue le lezioni che Freud tiene al sabato sera alla Clinica Psichiatrica di Vienna, e si lega in amicizia con Otto Rank. Nel 1909 entra nel gruppo degli stretti collaboratori di Freud e partecipa con calore al dibattito che si sta svolgendo intorno alla posizione deviazionistica di Adler. Nel gruppo di personalità che ruota intorno a Freud, in cui competizioni e gelosie sono all'ordine del giorno, Sachs emerge per le sue doti di pacatezza e di equilibrio, e la sua sincera amicizia con Rank costituisce uno dei pochi centri di effettiva coesione tra i collaboratori di Freud. Sachs (1944) attribuirà anche a questo motivo la decisione di Freud di chiamarlo nel 1912 a far parte del comitato ristretto (« Vorstand »), insieme ad Abraham, Ferenczi, Jones, Eitington e Rank. Iniziano gli anni in cui la collaborazione e l'intimità con il maestro sono più strette. Sachs coopera alla strutturazione della società viennese di psicoanalisi, e insieme con Rank fonda « Imago », la prima rivista