You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Karola Brede, nella sua opera Socioanalisi dei disturbi psicosomatici, effettua anzitutto un'ampia revisione critica dei principali punti di vista teorici sulla malattia psicosomatica, partendo da precursori quali Deutsch e Ferenczi fino ad Alexander ed altri psicoanalisti ed approdando agli approcci sociologici della Dunbar, di Halliday e di Mitscherlich. L'Autrice sottolinea come non venga data una risposta soddisfacente alla contrapposizione fra una concezione naturalistica dell'organismo e l'esigenza di porre da un lato spiegazioni genetiche, legate alla teoria psicoanalitica e dall'altro di rendere conto dell'evidente influenza dei fattori socioculturali. Continuamente, infatti, ci si imbatte nei vari aspetti del dualismo « cartesiano » di anima e corpo e nei tentativi, più o meno insoddisfacenti, di superarlo attraverso approcci di tipo olistico, vuoi panpsichista alla Ferenczi, vuoi panbiologistico, o con limiti di tipo riduzionistico, in senso biologico o psicologico o sociologico. Pur riconoscendo, in queste ricerche, parziali elementi di validità, soprattutto all'approccio di Mitscherlich, l'insoddisfacente concezione dell'organismo su cui poggiano motiva la Brede a rivolgersi ad elementi desunti prevalentemente dalle teorie antropologiche di George Mead e di Plessner. L'obbiettivo è la messa a punto di una teoria che, superando i riflessi della concezione dualistica, porti ad una concezione dell'organismo che renda giustizia nello stesso tempo alle esigenze poste dagli aspetti biologici, psicologici e sociali.
Partendo dagli studi e dalle osservazioni della medicina psicosomatica, l'Autrice condivide il generale consenso su alcuni aspetti del disturbo psicosomatico, quali l'inappariscenza comportamentale del disturbo, la tensione al conformismo e il diniego, da parte del malato, del conflitto psichico. Mitscherlich afferma che la personalità psicosomatica si presenta inappariscente dal punto di vista clinico qualora venga giudicata in base a criteri di com