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Le osservazioni che proporrò riguardano anzitutto il sapere psichiatrico, inteso come rete di modelli.
In secondo luogo riguardano la teoria critica e la pratica critica del sapere psichiatrico, intese — nel loro insieme — come movimenti intorno ad una lacerazione della rete.
In terzo luogo riguardano l'operatore psichiatrico «in formazione», cioè l'operatore psichiatrico che, anche in virtù di ciò che sta vivendo nel suo specifico settore lavorativo, sta «crescendo» in una qualche direzione. Le osservazioni proposte a questo livello, dunque, riguardano huona parte degli operatori psichiatrici, e non solo quelli che si trovano alle prime armi. L'operatore psichiatrico, colto in questa prospettiva, ricorda Teseo dentro il labirinto.
Riguardano infine l'operatore psichiatrico che si è emancipato dalle lusinghe della tecnica (1), che si è ricomposto nel suo essere uomo «che ccrca», che si muove verso più vasti orizzonti, rinnovato Teseo finalmente uscito dal labirinto.
lniziero da queste ultime immagini, apportando alcune correzioni