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Il problema delle psicoterapie brevi ha da sempre destato interesse per i noti motivi: il costo e la durata della terapia psicoanalitica la rende inaccessibile a molti dei possibili utenti, considerate anche le difficoltà connesse alla formazione di un numero adeguato di analisti. Recentemente vi è stato inoltre maggiore impulso alla ricerca sulle terapie brevi (e tra queste sulla psicoterapia dinamica breve in particolare) in paesi come gli Stati Uniti, che per vari aspetti possono considerarsi all'avanguardia, nel senso che hanno mostrato tendenze più tardi osservabili in altri paesi. Le ragioni di questo rinnovato interesse per forme più brevi di terapie risiede principalmente nel fatto che in questi ultimi due decenni vi è stato negli Stati Uniti un progressive declino dell'immagine sociale della psicoanalisi, declino che è direttamente collegato al ridimensionamento delle esagerate aspettative che la psicoanalisi aveva indotto nel nuovo continente, soprattutto negli anni '50.
In Europa, anche se la storia e la diffusione della psicoanalisi hanno avuto caratteri molto diversi (la sua immagine sociale per esempio si può dire ora in ascesa), è possibile prevedere che in un prossimo futuro avvenga anche qui un ridimensionamento, se non altro a causa di fenomeni «di importazione». Già in Italia infatti si può notare lo sviluppo, a volte aggressivo, di nuove teorie terapeutiche: si pensi alla terapia familiare, alle varie terapie sessuali, alla terapia cognitiva, ecc.