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Gli uomini hanno raggiunto un tale potere sulle forze della natura che ora, usandole, potrebbero facilmente sterminarsi tutti fino all'ultimo uomo. Essi lo sanno e di qui deriva gran parte della loro attuale inquietudine, infelicità, apprensione.
A Buenos Aires una studentessa, Stella Sanchez, chiede un colloquio ad uno psicoanalista, il dottor Martinez. Nel momento in cui la ragazza entra nello studio, si verifica un corto-circuito, la corrente elettrica viene a mancare, e, poiché ormai è sera, il professionista la riceve nella stanza di consultazione illuminata da due candele.
La studentessa confessa allo psicoanalista che ella ha il potere di far esplodere le stelle tramutandole in « novae ».
« Quattro anni fa — spiega all'incredulo ascoltatore — ho fatto esplodere Alpha Centauri, l'astro che dista quattro anni-luce dalla Terra. Tra qualche minuto l'effetto dell'esplosione sarà percepibile da tutti… ».
Il dottor Martinez pensa di trovarsi di fronte ad un delirio di onnipotenza, ma, ecco che — nel giro di pochi minuti — « l'effetto-nova » si realizza: la stanza, fino a quel momento illuminata dal fioco chiarore delle candele, viene inondata dallo splendore abbacinante di una luce bianca molto intensa.
« La paziente aveva dunque ragione » — deve ammettere, stupefatto ed angosciato, lo psicoanalista.
Stella gli spiega che è venuta a consultarlo poiché sente dentro di sé l'impulso rabbioso di far esplodere il Sole., distruggendo così la vita sulla Terra. In quel momento Martinez tocca con mano la paura: « Una paura arcaica, primordiale… Il sistema solare era diventato… il suo tesoro e la sua santabarbara ». Per questo egli estrae da un cassetto una pistola e spara alla ragazza per ucciderla.
Si tratta — ovviamente — di un racconto di fantascienza (1).