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Questo articolo è frutto di un'esperienza di lavoro compiuta in qualità di psicologa presso un'istituzione che accoglie ragazze adolescenti in attesa di un bambino o divenute madri da pochissimo tempo, con lo scopo di supplire alla carenza dei supporti affettivi, educativi ed ambientali necessari perchè l'esperienza della maternità possa realizzarsi in modo positivo.
Il contenuto di questo testo deriva per lo più dall'elaborazione del materiale discusso durante la seduta settimanale d'equipe, integrato da osservazioni dirette, anche se non strutturate secondo un metodo sperimentale, compiute durante incontri regolari con il gruppo delle ospiti e i loro bambini. Alla sua base è quindi una complessa esperienza lavorativa, che aveva il suo fulcro nella seduta settimanale di équipe, durante la quale si raccoglieva e indagava il significato di avvenimenti, comunicazioni, atteggiamenti e interazioni personali. Tutto questo materiale scaturiva dalle osservazioni che le educatrici compivano durante il quotidiano e prolungato contatto con le adolescenti, prima e dopo la nascita del bambino, osservazioni integrate e approfondite mediante gli apporti degli altri membri dell'equipe.
Poiché i soggetti ospiti dell'istituzione vi restano per periodi piuttosto prolungati, al ciclo ingresso-permanenza-uscita dall'istituzione corrispondono quattro «momenti» particolarmente importanti dal nostro punto di vista, quello psicologico: gravidanza, parto, allattamento, prime esperienze di distacco e separazione dal e del bambino. Queste condizioni oggettive mi hanno consentito di cogliere alcuni ordini di fenomeni che si possono così riassumere:
il carattere e il valore specifico che assume la relazione madre-bambino in questi casi di maternità precoce;
* Via Bronzetti 28, Milano.
il tipo di decorso evolutivo che, per effetto dell'esperienza di maternità, si attua nella adolescente portatrice di un pregresso disagio;
la funzione dell'istituzione che accoglie questi soggetti e di chi vi op