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Questo articolo è una versione ampliata della relazione presentata da Harold Blum al Panel che si è tenuto al Fall Meeting dell'American Psychoanalytic Association nel dicembre dell'81. Diamo qui una informazione della tesi di Blum ed anche, in sintesi, la posizione di altri relatori del Panel dell'81. Una relazione più completa di questo Panel è riportata sul Vol. 32, N. 1, 1984 del Journal of the Am. Psyc. Association.
L'argomento è di vivo interesse sotto vari aspetti. La teoria della tecnica ha giustamente accentrato il suo interesse sul transfert, sulla neurosi di trasfert, sulla interpretazione delle resistenze nel transfert, come via maestra dell'analisi. Ma qual'è il posto che occupano le interpretazioni extratransferali? Hanno una utilità specifica e se si, di che utilità si tratta? Oppure rappresentano una deviazione dalla tecnica classica e sono in certo modo dannose? E in questo caso qual'è il possibile danno di questa deviazione? Blum osserva con ragione che, dato che in ogni analisi, in misura maggiore o minore, sono presenti interpretazioni extratransferali, il silenzio ed il disinteresse della letteratura analitica sul problema trascura di porre in luce il significato, il valore, la validità di una operazione che comunque viene compiuta nella prassi clinica.
La teoria di Blum è che una analisi che si basi esclusivamente sulle