You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Verso la fine del pomeriggio, Lucien Delvaux si ritirò nel proprio ufficiò e chiuse accuratamente la porta che lo separava dalla stanza della segretaria, quasi temesse d'essere scoperto e disturbato nella ricerca di un attimo di calma. Fin dal mattino, un susseguirsi di contrattempi e scontri tra i «massimi» dell'Organizzazione, aveva frammentato il ritmo del lavoro, ed a tanta diffusa tensione si era aggiunto il ritardo del personaggio importante che avrebbe dovuto dare il via alle operazioni commerciali più urgenti. Così, a pomeriggio inoltrato, Lucien era affranto e provava rifiuto e antipatia tra le più intense verso le circostanti cose e le persone. Il tempo, tuttavia, pur avendo prodotto disordini e concitazione con le sue scadenze, adesso lavorava nel senso della dilazione e del rimando. Si pensava ormai in termini di «è impossibile finire per oggi» e di «insomma basta, si concluderà domani» e gli stessi implacabili telefoni diradavano i loro richiami, dando il passo a una quiete non certo adatta alla meditazione, ma termine ai sussulti e ai fastidiosi stiramenti interni.
In quel punto, Lucien si accorse di un leggero colpo ripetuto, e comprese che Diana, depositaria abbastanza solerte di segreti, gli inviava attraverso la porta il suo ultimo appello, prima di ritirarsi definitivamente. Non rispose, e man mano il rumore dei tacchi si spense lungo il corridoio, verso le toilettes. A Lucien non sarebbe più stato necessario ricomporsi, obbligando il suo corpo in volonterose tensioni, mentre cominciava appena a rilassarsi. Anzi, sentiva che del proprio corpo si stava riappropriando, come del suo pensiero. Gli stimoli si riducevano a quelli più essenziali e noti da antichissima data, e la sua bella faccia, che infine era la stessa di sua nonna Alessia (capace, pur nella dolcezza dei suoi tratti, di inviare messaggi di corruccio, o di forte, improvviso interesse) poteva finalmente trasmettere distacco e una sorta di giusto abbandono.