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(Ingresso di un servizio psichiatrico)
«Cerco il dottor A. Ho appuntamento per la psicoterapia».
«Il dottore non c'è. Oggi può parlare con l'infermiere».
È di comune conoscenza il dato circa la ormai diffusa e consistente — anche se non incontrastata — presenza della psicoterapia nei servizi pubblici. Un fenomeno intorno al quale ha preso forma un dibattito che si interroga su numerose questioni: per es., la necessità, l'opportunità o la stessa possibilità della psicoterapia in ambito pubblico, come la psicoterapia si integra nel contesto del servizio, in che relazione si pone con le altre risorse, con altre forme di intervento; inoltre, questioni relative alla competenza (chi la esercita?), alla formazione, al setting, alla gratuità o meno, ecc. Le posizioni espresse risultano spesso diverse, in qualche caso opposte: ad alcuni, per es., la psicoterapia appare come un mito da ridimensionare, ad altri un obiettivo sostanzialmente ancora da perseguire e da valorizzare; da un lato si rileva che la psicoterapia ha strettamente a che fare con il concetto di salute e, in questo senso, ne viene evidenziato il carattere di intervento sanitario, dall'altro si osserva che è qualcosa di molto diverso dalla «cura» secondo l'accezione della tradizione medica e se ne sostiene quindi la desanitarizzazione; c'è poi chi fa riferimento alla psicoterapia come a un concetto unitario, sia pure con formulazioni diverse a seconda della scuola di appartenenza, e chi ne sottolinea le accentuate differenze, tali da non